Il mio 2017 in pillole

Ed eccoci arrivati al 2018: anno nuovo, vita nuova? Ne dubito fortemente. Tuttavia, sorvolando pietosamente sui propositi per il nuovo anno (anche perché tanto poi falliscono quasi tutti), ho deciso di tirare le somme su quello vecchio. Un anno molto impegnativo, ricco di sfide ma anche di soddisfazioni. Io me lo ricorderò così:

  1. EMBA in progress (50%): il primo anno di Master si è concluso, adesso manca una manciata di mesi alla conclusione di questa straordinaria avventura. Ho imparato già molto dalle persone incontrate lungo questo cammino, e sicuramente molto altro imparerò ancora.
  2. Il ritorno del blog: questa pagina, che un anno fa era essenzialmente morta e sepolta, ha trovato nuova linfa vitale e una sua identità. Non è perfetta ma è la mia pagina, e mi va bene così.
  3. Master of Puppets: anche per quest’anno il mio gruppo di giocoruolisti ha continuato indomito a combattere contro le forze del male. E sono tornato, dopo diversi anni, a fare il master per un periodo di tempo prolungato: è importante dare sfogo alla fantasia, altrimenti si rischia di implodere. E noi non vogliamo implodere, giusto?
  4. Rogito ergo sum: un passo per me decisamente importante quanto impegnativo, la decisione di prendere casa. Intanto ho piantato un accenno di radice, poi si vedrà.
  5. Sì, viaggiare: un anno di grandi trasferte, con parecchi aerei e molte avventure. Per la prima volta ho visitato l’Oceania, ampliando il range dei miei spostamenti e imparando ad apprezzare il Vegemite e i Moriori.
  6. Ignorance is (not) bliss: sembra a me o stiamo tornando al medioevo? Tra antivax, gente che pensa di essere soggiogata da rettili umanoidi, teorici del complotto e sciamani vari, mi stupisce non sia ancora tornata in campo l’Inquisizione Spagnola.
  7. 30 seconds closer to midnight: a quanto pare il 2017 è stato anche l’anno dell’ennesima guerra atomica sfiorata. Vediamo di rimetterci in carreggiata nel 2018, suvvia.
  8. Don’t You Forget About Me: assieme al buon vecchio Luca ho dato il vita al progetto DYFAM, qualcosa di importante in cui crediamo e su cui lavoreremo ancora.
  9. Un mistero misterioso: parallelamente a tutto questo (e in maniera non scindibile da un paio di questi punti) ho iniziato a lavorare a un progetto quasi top secret, del quale alcuni fidatissimi amici sanno qualcosa e che (se tutto va bene) dovrebbe vedere la luce entro qualche mese.

Ora per favore fate partire questa canzone, e stupitevi di come attorno a noi sembra siano tornati gli anni ’80. O forse non se ne sono mai andati.

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