Elon Musk: la rivincita del nerd

Dopo aver dato una spinta evolutiva al mondo delle transazioni monetarie online, bruciato milioni e milioni di dollari in una compagnia in grado di progettare l’auto elettrica più bella del mondo, ideato il razzo più potente sulla faccia della Terra, Elon Musk ha deciso di stupire il mondo con un articolo di merchandising clamoroso per la sua The Boring Company: un cappellino con il logo dell’azienda. Ah, e poi c’è anche questo lanciafiamme.

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Nel caso qualcuno se lo domandasse: no, The Boring Company non è un’azienda che si occupa di armi. Il core business dell’ennesimo parto mentale di Musk sono (come il nome rivela agli anglofoni) i tunnel. Più propriamente, si occupano dello snellimento dei sistemi di trasporto su terra grazie allo scavo di reti di gallerie sotterranee e all’ingegnerizzazione di innovativi strumenti di trasporto. L’idea di offrire dei lanciafiamme come oggetto di merchandising per un’azienda apparentemente noiosa fin dal nome sembra davvero immotivata: chi mai potrebbe voler spendere 500 dollari (tanti ne costa ciascuno dei lanciafiamme) per una cosa così poco utile al di fuori di un film d’azione anni ’80? Apparentemente moltissime persone, dal momento che tutti i 20.000 esemplari di lanciafiamme offerti in pre-ordine sono stati venduti in meno di una settimana, fruttando al buon Elon 10 milioni di dollari (più svariate centinaia di migliaia di dollari grazie alla vendita di estintori, accessorio consigliatissimo da abbinare al lanciafiamme). E sapete una cosa? Ne avrei comprato uno anch’io: un bel lanciafiamme da tenere appeso al muro, per celebrare quello che non è tanto un Iron Man nel mondo reale come molti sembrano credere, quanto piuttosto l’eroe di cui tutti i secchioni oppressi del mondo avevano bisogno. L’eroe che si meritavano.

Elon Musk è un personaggio controverso di cui si è scritto tutto e niente: c’è chi lo definisce un ossessivo-compulsivo e chi un genio, chi un pessimo capo e chi il migliore possibile. Ha vissuto tragedie personali restando apparentemente (ma solo apparentemente) impassibile e ha un tratto distintivo che nemmeno il più acceso dei detrattori può negare: vuole cambiare il mondo. E in un modo o nell’altro lo sta facendo: le Tesla forse non diventeranno le auto elettriche più vendute quando il gioco si farà davvero duro, però l’azienda alla fine della fiera ha spinto gli altri produttori ad accelerare lo sviluppo delle loro (anche quando avevano ben altro per la testa). PayPal non ci ha cambiato radicalmente la vita, però ce l’ha resa più semplice. SpaceX forse non colonizzerà davvero Marte, però intanto l’azienda ha creato un mezzo di trasporto che potenzialmente ci può andare e tornare. E non è una cosa da poco.

Queste imprese di Musk, così come tante altre delle sue imprese, non sono state rese possibili solo da finanziatori, analisti e azionisti: a renderle possibili è stata anche e soprattutto la capacità di un bambino solo di riprendersi dalle botte ricevute a scuola, di concentrarsi in ciò che amava fare (cioè imparare e ragionare) anche quando attorno tutti premevano perché cambiasse. A rendere possibili queste imprese sono state la tenacia e la fantasia di un appassionato di Dungeons and Dragons, di uno che viene spesso considerato un autistico o un Asperger e che finiti gli studi ha considerato di buttarsi nel mondo dei videogames, salvo poi decidere che sarebbe stato uno spreco di energie: meglio dedicarsi a qualcosa in grado di fare la differenza.

Insomma, Elon Musk è un nerd che ce l’ha fatta, e io quei 500 dollari per un lanciafiamme glieli avrei dati volentieri: lo avrei usato giusto un paio di volte e poi sarebbe rimasto a prendere la polvere, forse in un armadio accanto alla mia maschera di Darth Vader con modulatore vocale, o forse vicino alla mia vestaglia da Jedi (non troppo vicino, ché quella è infiammabile). Però lo custodirei gelosamente, a memoria imperitura degli anni in cui ho condiviso il pianeta con un tizio talmente geniale e talmente pazzo da sognare di cambiarlo. E scusate se è poco.

Ora per favore fate partire questa canzone, e prendetevi le vostre rivincite.

 

 

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